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venerdì 29 maggio 2015

Convenzione di settembre

Nel settembre del 1864 viene stipulato un accordo tra il governo italiano e quello francese; l'accordo prevedeva il graduale ritiro delle truppe francesi da Roma mentre l'Italia si impegnava ad impedire qualsiasi attentato contro l'integrità dello Stato della Chiesa e a trasferire la capitale da Torino a Firenze entro sei mesi.

venerdì 1 maggio 2015

Pubblicazione "La donna e i suoi rapporti sociali"

Nel 1864, durante il periodo di massima espansione delle idee mazziniane, viene pubblicato "La donna e i suoi rapporti sociali" scritto da Anna Maria Mozzoni. il libro è principalmente rivolto alle giovani donne, nella speranza che il Risorgimento politico fosse anche un risorgimento femminile: non esita a rimproverare a Mazzini e ai suoi seguaci l'idea conservatrice che il posto della donna stia soltanto nella famiglia: «non dite più che la donna è fatta per la famiglia, che nella famiglia è il suo regno e il suo impero! Le son queste vacue declamazioni come mille altre di simil genere! Ella esiste nella famiglia, nella città, in faccia ai pesi e ai doveri; di questi all'infuori, ella non esiste in nessun luogo». Certamente questo risulta solo un piccolo anticipo di quello che si inizierà ad affermare un secolo dopo.

giovedì 30 aprile 2015

Moti Friulani

A seguito dell'Unità d'Italia anche in Friuli nel 1864 ci furono dei moti. Antonio Andreuzzi, repubblicano, Francesco Tolazzi e altri seguaci disarmarono la guarnigione austriaca e issarono il tricolore nella caserma della gendarmeria. La gente, però, non aderì alla sollevazione contro gli austriaci e ben presto la banda fu costretta a fuggire. L'annessione al'Italia avvenne solo dopo la Prima guerra mondiale secondo gli accordi firmati nel 1915 nel Patto di Londra.

giovedì 23 aprile 2015

Il brigantaggio


Dal 1861 al 1865 si sviluppò il fenomeno del "brigantaggio", che coinvolse migliaia di persone e che ebbe moltissimi fiancheggiatori nel meridione. I briganti erano il simbolo del malcontento dei contadini e della massa popolare che aveva attivamente partecipato ai moti risorgimentali nella speranza d'ottenere cambiamenti importanti sotto il profilo economico e sociale e che era ora delusa nelle sue aspettative. L'annessione piemontese non aveva infatti portato per loro nessun miglioramento della situazione, lasciando immutati i rapporti di forza tra popolo e i ricchi borghesi proprietari della terra: dall'unità anzi erano venuti per loro solo danni, poiché era stato introdotto la coscrizione obbligatoria ed erano state inasprite le tassazioni.
Lo Stato per provvedere a questa difficoltà tra il 1863 e il 1864 si occupa del brigantaggio e a tal proposito troviamo la Legge Pica.

martedì 14 aprile 2015

Strage a Torino

Nel settembre del 1864 a Torino la polizia spara sui manifestanti provocando la morte di ben 55 persone e più di 133 feriti. Il gruppo di manifestanti si era riunito dopo l'annuncio del trasferimento, da Torino a Firenze, della capitale del Regno d’Italia.

In effetti, già nel 1861, con la proclamazione del Regno d’Italia era stato definito che la capitale d’Italia sarebbe stata Roma e che quindi Torino fosse la capitale provvisoria era stabilito per legge. L’emergere, già dal 17 settembre del trasferimento della capitale, a Firenze e non a Roma, è stata la causa scatenante delle manifestazioni di piazza del 20 – 21 – 22 settembre.

 torino 1864